arriva il .com!

Amici col la valigia, il viaggio preosegue su http://www.storiediviaggio.com.

Seguitemi lì (questo indirizzo rimarrà attivo anche per qualche settimana ma poi si va tutti di la’ ok??” 🙂

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Foto-viaggiando del lunedì*: fare le cose coi piedi

egittoL’espressione “Fare le cose coi piedi” significa farle male. Eppure… i marinai delle piccole imbarcazioni che portano i turisti sul Nilo muovono il timone coi piedi e nessuno ha l’impressione che non sappiano quello che fanno. Hanno l’aria di essere talmente esperti nel loro lavoro, da potersi pure permettere di guidare la barca coi piedi. Questo sa talmente il fatto suo, che mentre guida coi piedi parla al cellulare…

Un piccolo ricordo dell’Egitto, paese dalla cultura millenaria e dal presente tormentato. L’ho conosciuto solo di sfuggita e mi ha lasciato tante curiosità…

* Questo post nasce da un’idea di Patato Friendly – diario di viaggio e non di una mamma viaggiatrice e del suo piccolo Patato

Organizzare un vacanza on line in meno di mezz’ora: consigli per gli acquisti

C’è anche gente che se deve organizzarsi una vacanza, non ci si raccapezza. Fortunatamente la rete viene in aiuto di questi sventurati proponendo strumenti sempre più “affilati”. Anche io (che mi sono sempre autogestita e ho trovato gli alloggi migliori nei posti più improbabili) ho scoperto recentemente il piacere di Skyscanner, un sito che ti risparmia la fatica dello zapping infernale E-dreams/Expedia/E-dreams. Alla luce di tutto ciò riceviamo e volentieri pubblichiamo, segnalazione di www.yallayalla.it, agenzia viaggi online italiana specializzata nella prenotazione e vendita di pacchetti viaggio forniti dai migliori tour operator. Attraverso il suo sito è possibile, tra l’altro,  ottenere il calcolo automatico della miglior combinazione di camere per ogni gruppo di passeggeri in un solo click, avere preventivi complessi (ad esempio per gruppi di passeggeri o bambini di età differente). I prezzi sono garantiti al momento della prenotazione, ovvero non si rischia il temuto sovrapprezzo per aumento di carburante, vera cajenna di tutti i pacchietti turistici. 
Ho navigato un po’ sul sito e trovo che la cosa più divertente sia scegliere la vacanza, leggendo da sinistra a destra, ovvero partendo dal prezzo. Ok, non è sempre il massimo ma si può fare qualche volta, quando non si resiste più a casa. C’è la sezione Last Minute, Last Second o Promozioni e sulla base del proprio budget si può scegliere dove andare.
Oppure si può continuare, come al solito, e partire dai desideri. Io, se potessi, sceglierei una di queste destinazioni qui…

                                                 Una paperella di gomma della famosa flotta “naufragata” nell’Oceano Indiano, logo dell’agenzia

Trovare un hotel a Bangkok: i consigli di chi ce l’ha fatta

Trovare dove dormire a Bangkok non è facile. Io ho trovato alberghi dal perfetto rapporto qualità-prezzo world-wide, agriturismi in Toscana con a disposizione 11 posti letto in pieno luglio… non sono una principiante, eppure la ricerca di un’accomodation a Bangkok è stata faticosa.
Bkk è una città complicata da capire guardando la cartina, anche perché le metropoli asiatiche non hanno un “centro storico”. La Lonely Planet è una buona bussola, ma i nomi dei quartieri come indicati dalla guida non corrispondevano a quelli segnalati da Booking. E Tripadvisor è utile solo se si hanno già indicazioni di massima sulla zona. 
 
A Bangkok ci sono molti alberghi di ottimo livello dal prezzo esorbitante e molte pensioni per backpackers dagli standard esageratamente bassi. Sembra mancare il mezzo virtuoso; questo non è casuale in un continente frammentato come l’Asia, dove progresso e arretratezza, lusso e povertà estrema convivono e camminano a braccetto. 

 
Alla fine (e non senza un po’ di culo ) sono riuscita a trovare una sistemazione che si è rivelata soddisfacente: Wendy Guest House, nel quartiere di Siam Square. E’ il distretto commerciale, pieno di ristoranti ed Enormi Centri Commerciali

Non è una zona affascinante, ma comoda, a 10 minuti di tuk tuk dal Grand Palace e da Khaosan Road e nelle stradine laterali, tra palazzoni luccicanti e palazzine sgarrupate, si respira l’atmosfera della piccola Bangkok, con venditori ambulanti di cibo e frutta, magri gattini e motorini ovunque. Wendy 
Guest House è una piccola pensione, spartana e pulita. E’ senza ascensore e chi finisce al terzo piano deve un po’ faticare, ma nel complesso ne vale la pena.
E’ gestita esclusivamente da donne e aderisce a Childsafe International, un’organizzazione che combatte lo sfruttamento sessuale dei minori. 

In contrasto con la semplicità degli alloggi, la colazione era ottima e abbondante: brioche, pane marmellata, uova, e un caffè insospettabilmente buonissimo! 
 
Ora che ho un po’ visto la città e mi sono fatta un’idea…a chi vuole stare in un’area più vivace dal punto di vista turistico, consiglierei di dormire a Banglamphu, in zona Kaosan Market. Naturalmente non di Khaosan Road né nella parallela Rambuttri. Magari più in zona “Chana Songkhram”. Qui ci sono angolino al riparo dal “Khaos” di Khaosan.

Il viaggio inizia dalla valigia

E pensare che c’è  gente che la trova una faccenda stressante…invece io non farei altro. Una delle cose che più mi piacciono del partire è proprio la preparazione della valigia (o dello zaino, dipende dal viaggio). 
Il mio zaino

In questi giorni ho iniziato a sistemare le cose e oggi pomeriggio assemblo tutti i pezzi. Credo di essere diventata ormai abbastanza brava; se avessi il talento e la sfacciataggine di coloro che si inventano dei mestieri, mi proporrei come “consulente per la preparazione delle valige”. 
La sfida più emozionante è riuscire a restare leggera senza rinunciare “le superflu, chose si nécessaire”.
Capire dove è l’equilibrio. Cosa sembra secondario invece è essenziale. E viceversa.
Cosa bisogna portare da casa e cosa si può acquistare sul posto. 
Cosa è più divertente acquistare sul posto…

Senza nessuna pretesa di esaustività, i mai più senza del mio zaino sono:

  • Per mete extra “primo mondo”, un lenzuolo di cotone e una federa per il cuscino; nella speranza di non doverli usare mai, ma a volte capita…
  • Adattatore per le prese di corrente sa va sans dire…
  • Un pestemal da bagno turco (che è straordinariamente brutto quanto leggero e si asciuga subito, funge da salvietta, da pareo e, volendo, ci si può sdraiare sopra in spiaggia)
  • Il cuscino gonfiabile per l’aereo ed eventuali altri mezzi si spostamento. Il mio si chiama UPPTÄCKA Funziona esattamente come quelli fichissimi che comprate in aeroporto.
  • Oltre ai basic da necessaire (per i quali si posso comprare le versioni piccole, o le bottigliette vuote che vendono da Muji) tutti i campioncini di creme che a casa si finiscono per non usare MAI. Senza dimenticare che i prodotti da toilette sono alcune delle cose più divertenti da comprare all’estero… mai partire col beauty che esplode.
  • Comunque e ovunque: phon e piastrina per i capelli. E scusate… ! 
  • Mascherina per il sonno (stile Carrie Bradshow), valeriana (in pastiglie così la potete prendere anche in aereo) e, non li ho mai comprati ma credo che a volte servano, tappi per le orecchie.
  • Liquido disinfettante per le mani + Salviette umidificate di ogni genere.
  • Una borsa/borsone di quelli ultraripiegabili. Se si mantiene la testa sulle spalle, prendono comunque poco spazio. Se si impazzisce di shopping si può infilare tutto lì senza essere costretti a comprare PURE un’altra valigia.
Un discorso a parte va fatto per i medicinali: chiunque si metta a stilare una lista di
“consigli per la valigia” inserisce in elenco ogni derivato possibile e immaginabile della moderna farmacopea. 
No. Per favore, porta pure sfiga. 
A seconda della meta io direi al massimo (nel dubbio: togliere):
 
Un antidolorifico generico (Ibuprofene o simili)
Un antinfiammatorio (Brufen o Aulin o quel che c’è)
Cerotti
Disinfettante intestinale e/o lassativo (magari entrambi)
Una pomata all’acido borico (tipo Ab 300) per emergenze ginecologiche (che i “pruriti intimi” rovinano le vacanze come poche altre cose)
Una pomata tipo arnica (solo se siete a rischio mal di schiena)
Una pomata tipo ruscoven (solo se soffrite di gambe pesanti).
Se siete proprio paranoici, Tachipirina.
E spray antizanzara, che tanto non serve a nulla, se non a rassicurare le mamme.
Lasciate pure a casa i fermenti. Se non li avete presi prima ormai non servono a nulla.

Se siete fichissimi (e io lo sono:-) potete inserire in valigia una bustina profumata, tipo quelle per i cassetti. Fa la differenza. Più caldo e polveroso è il posto dove siete diretti, più grande sarà la differenza.

Qui c’è un sito che analizza la questione della preparazione-valigia scientificamente….
PS: non c’entra nulla ma cercando immagini del pestemal ho trovato il sito di questo fotografo, Faruk Akbas che ha alcuni scatti della Turchia bellissimi.