Un treno chiamato challenge

Ok, non è ancora una folle istituzione come il RickshowChallange indiano , ma si tratta pur sempre di una sfida interessante. Se credessi nei post “Le cento cose da fare…” lo inserirei sicuramente nell’elenco. 
Si tratta del “neonato” (è solo alla seconda edizione) Ultimate Train Challenge
Nato per iniziativa di Michael Hodson del sito Go, See Write  (un travel blogger di quello seri, mica gente che in ufficio compila i post “Le cento cose da fare”), il challenge consiste nel percorrere la più lunga tratta che è possibile fare in treno. 
Hodson, che l’ha studiata a fondo e garantisce che si tratta della Lisbona-Saigon. I partecipanti hanno un mese di tempo, dalla partenza all’arrivo: ogni percorso è possibile, purché l’unico mezzo di spostamento utilizzato sia il treno. Per non far annoiare i partecipanti nei lunghi percorsi in carrozza sono state pensate una lunga sfilza di sfide minori, piccole “caccie al tesoro” materiali o fotografiche nel quali i blogger si possono sbizzarrire.: dai video di karaoke, a quelli in cui il blogger si rende ridicolo danzando un ballo locale o baciando un capostazione russo…chi più ne ha più ne metta e chi più ne mette vince soldi. Non so quanti perché dal blog non si devince né quanto si paga per iscriversi, ne quanto si guadagna se si vince la gara. Ma sicuramente questi dati sono a disposizione di chi contatta gli organizzatori. Se non si vuole partecipare… si può anche restare a casa e limitarsi a sponsorizzare un partecipante. 
E puoi scommetterci che se vuoi fare Lisbona-Saigon in 30 giorni, la sfida più ardua da vincere è…trovare qualcuno che ti paghi per farlo! In bocca al lupo a chi ce la fa.  

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 I blogger in gara. No scherzo 🙂

"Versatile" a chi?

Che gusto c’è ad avere un blog se non si fa qualche catena ogni tanto? Roberta mi ha “nominato”  per il premio…
 
… che funziona così: la blogger nominata condivide sette fatti della propria vita. Poi segnala 15 blog che più le piacciono, ognuno di questi, a sua volta, ne sceglie altri 15 e così via. Et alor….

1.Il mio primo volo aereo era sulla tratta Roma-Praga. Avevo 9 mesi  2.Il terzo buco all’orecchio l’ho fatto nel mio primo viaggio da sola; una vacanza studio a Norimberga a 16 anni. 3. I piatti più squisiti assaggiati in viaggio e mai dimenticati: il gulash e la birra praghese, le Pasteis de Belemdi Lisbona, il cous cous con le merquez mangiato alla Villette, in una bettola araba che credo si chiamasse Papa Moustafa…4. L’hotel più bello nel quale ho mai dormito: il Nordic Light di Stoccolma 5. Porto sempre al collo due ciondoli con i simboli delle mie due città del cuore: il giglio di New Orleans e il “nazar boncuğu” di Istanbul  6. I luoghi dove sogno di andare e dove ancora non sono stata: Salvador de Bahia, l’Havana, Berlino, Marsiglia
7. Cosa consiglierei ai visitatori in Italia: Torino, Genova e la Sardegna. Cosa sconsiglierei: Venezia, la campagna toscana (che tanto è sempre la stessa) e Roma (perché è una delle città più belle del mondo ma non ha senso visitarla come turista mordi e fuggi. O ci stai un mese o salta).