La bella del Ticino. 24 ore a Pavia

Il primo dei miei contributi a Hostel Lombardia il blog della rete degli ostelli lombardi.
Ora che l’estate si allontana ogni giorno di più, è tempo di mettere da parte il costume e dedicarsi alle gite fuori porta. Perchè non passare un week-end a Pavia? Voilà un piccolo itinerario di Pavia, per gironzolare nella bella città lombarda.

A soli 20 minuti di treno da Milano, Pavia è la classica piccola città tranquilla ma vivace, dove passare un fine settimana, senza annoiarsi né stancarsi troppo.

piazza della Vittoria

Il centro storico si può girare tutto a piedi e chi ama l’architettura romanica, qui può farne una scorpacciata: il Duomo, San Pietro in ciel d’oro, San Giovanni Domnarum e le molte torri, sono solo alcuni degli esempi. La parte meridionale del centro è fitta di viuzze e vicoli pittoreschi. Le signore devono però fare attenzione alle calzature: l’antica pavimentazione delle strade è costituita da pietre tonde a rilievo, quindi meglio evitare tacchi o ballerine dalla suola sottile che danno la sgradevole sensazione di “camminare sulle uova”.

Per riposare i piedi ci si può fermare tra piazza della Vittoria e corso Strada Nuova per un gelato, un aperitivo e un po’ di shopping: i negozi più famosi di Pavia rimangono le pelliccerie, ma ci sono molte altre vetrine cruelty-freealla quali ci si può dedicare senza problemi di coscienza… Pavia è anche un’importante sede universitaria; qualche pezzo di merchandising dell’Ateneopotrebbe essere forse il souvenir più originale di Pavia.
Una volta percorsa la centralissima Strada Nuova ci si trova davanti al Ponte Coperto: attraversandolo si arriva a un quartierino che è un vero bijoux:  l’antico villaggio di Borgo Ticino, abitato un tempo da pescatori e lavandaie. Una sorta di “Trastevere pavese”, con vicoli e piccole case. Le più graziose sono sicuramente quelle sulla riva del fiume: percorrendo i vicoli vedono in diversi punti i livelli raggiunti dal fiume durante le piene negli ultimi tre secoli.

Il Ponte Coperto
Il social network del Burgh 🙂  
Anche la statua lignea di Giovanni Nepomuceno, patrono degli annegati, che si trova nella cappella centrale del ponte, ricorda come la convivenza tra l’uomo e l’acqua si fondi sempre su un equilibrio delicato.
Il tramonto è l’orario ideale per una passeggiata a Borgo Ticino; se siete fortunati ci sarà ancora qualche pescatore in barca a cui scattare una foto, in caso contrario si possono immortalare le imbarcazioni attraccate al molo, che propongono escursioni e minicrociere tra il Po e il Ticino.

Un suggerimento per la notte

 

L’ostelloSanta Maria in Betlem si trova proprio nel cuore di Borgo Ticino ed è annesso all’omonima chiesa parrocchiale. Una curiosità sul nome: la chiesa si trova sul percorso seguito anticamente dai pellegrini per recarsi in Terrasanta e fino al quattordicesimo secolo dipendeva dal Vescovo di Betlemme. Pur vivendo all’ombra di un edificio storico, l’ostello, è moderno e molto pulito: è stato ristrutturato infatti nel 2011. Ha sei camere e 20 posti letto e un incantevole giardino, in parte coltivato ad orto, dove gli ospiti si possono rilassare dalle fatiche del viaggio, in una vera e propria oasi di pace.

Qui il link ad Hostel Blog

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