Kadayif per stranieri (e principianti)

Due sono le ragioni fondamentali per le quali non sarò mai una food-blogger. La prima è che mi annoia parlare sempre e solo di cibo, la seconda è che non so fotografare i miei manicaretti. Per quanto mi sforzi di creare luci e ambientazioni, i risultati sono sempre scarsi.  Questo groviglio bruciacchiato e poco stimolante è il mio esperimento (nonostante le apparenze, perfettamente riuscito) di kadayif. Ho scoperto solo in Italia questo dolce di origine ottomana; a Istanbul mi sono sempre persa nel mattoncini di baklava, trascurando il tradizionale dolce a “filini”. Per rimediare all’imperdonabile mancanza, ho deciso di dedicarmi alla sua preparazione, con tutte le difficoltà che questa comporta.
Avvertenze: Il kadaif, come tutti i dolci turchi, è un dolce-dolce, per veri palati da dolce (mica gente che fa il tiramisù coi Pavesini e annovera l’ananas tra i dessert …). Un’esperienza estrema ad alto indice glicemico. Sappiatelo.
Step 1) Procurarsi della pasta kadayif (o kataifi che dir si voglia, a seconda che la si consideri turca o greca) Forse si può trovare su internet. Io l’ho trovata a Modena, in un piccolo negozio turco, Anadolu Market (in via Piave, vicino alla stazione ferroviaria). Per chi se lo stesse chiedendo, sì ho fatto Imola-Modena per andare a comprare la pasta kadayif…
Step 2) Stendere i filini di pasta (che di per se’ è neutra come la pastasfoglia) su una superficie liscia e spennellarli di burro o margarina fusa. Io ho scelto la margarina, per un insano quanto radicato pregiudizio nei confronti dei grassi vegetali ma probabilmente ho sbagliato. Usate pure il burro, viene meglio).
Step 3) Stendere un primo strato di filini in una pirofila da forno. Un paio di centimetri. Aggiungere una spolverata di noci spezzettate. (Volendo si può fare anche coi pistacchi, ma la noce ha più carattere, secondo me, e un leggero gusto amarognolo che col dolce del kadayif è “la morte sua”).
Proseguire con un secondo strato di filini, sempre unti di burro e informare per circa 20-25 minuti a 200 gradi. 
Step 4) Preparare lo sciroppo di zucchero, sciogliendo circa 500 grammi di zucchero in acqua. Non saprei indicare la quantità di acqua. Fate vobis, tenendo presente che deve avere una consistenza sciropposa.  Aggiungete un poco di succo di limone. Io, che non so non prendermi delle licenze, ci ho aggiunto anche un po’ di marmellata di rose (sempre da Anadolu Market). 
Step 5) Versare parte dello sciroppo sul dolce, più o meno a metà cottura. Si deve impregnare un po’. Il resto aggiungerlo quand il dolce è pronto. Si capisce dal colore della superficie che deve essere di un bel dorato. Dateci dentro con lo sciroppo. Lasciar raffreddare almeno un’ora.
Step 6) Afiyet olsun! 
Eventuale step 7) Fotografare il kadayif, metterlo in posa, preparare un çay di accompagnamento, pavoneggiarsi. 
Le solite cose, insomma. 

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