L’ossessione dello “slow living”

Il recente e prezzemoloso trend della lentezza, sbandierato ormai ovunque e su ogni cosa, ogni tanto sfocia in proposte eccentriche. Questo articolo del Corriere (citando il Financial Times) suggerisce a viaggiatori e vacanzieri di lasciare a casa la fotocamera e di disegnare panorami e città che si incontrano nel percorso.

Il presupposto teorico di partenza è la frase “Se puoi disegnare una foglia, puoi disegnare tutto il mondo» attribuita al teorico dell’arte John Ruskin (1819-1900). Peccato che la maggiorparte delle gente non sappia disegnare decentemente nemmeno una foglia, e anche  quei pochi che sanno farlo, di solito si arenano sul David di Donatello, sulle scogliere di Dover o sulla Monument Valley.
Invece, con una compattina da poco più di 100 euro, chiunque può portare a casa immagini decenti del proprio viaggio, anche senza scomodare Basilico o Barengo Gardin. Questo forse John Ruskin non poteva saperlo. Linda Inoki e Stefano Bucci del Corriere avrebbero invece dovuto averne un’idea.

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